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“FUORI PORTA” |
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In questa pagina, alcuni accenni alle uscite “fuori porta” che l’avventura camper ci ha permesso di fare… Sono state brevi, ma non per questo meno belle o significative. Innanzitutto, un ricordo doveroso al weekend in Toscana nel marzo 2005: è stata l’occasione per il battesimo del camper, acquistato da poco. I partecipanti: Claudia, Paolo, Salvo, Simone. Da ricordare il pranzo “Da Zazà”, a Firenze: questo ristorante molto molto carino, consigliato da Salvo, ci ha deliziato con una fantastica fiorentina, squisita, abbondante e annaffiata dal vino giusto. A fine pranzo, la panchina fuori dal ristorante è stata una manna dal cielo, perché le gambe non reggevano! Altro episodio di giornata: decidiamo di passare la notte nel piazzale Michelangelo, ma non teniamo conto che è sabato; la notte si anima, si popola, si sveglia e...CI sveglia, tanto da costringerci ad una fuga notturna alla volta di Lucca. Tutto ciò viene architettato in sordina da Paolo e Simone, e il giorno dopo gli altri due non capiscono più dove si son svegliati! La mattina, visita di Lucca: bella, bella e ancora bella! La giornata ci porta poi a pranzare a Castelnuovo Garfagnana, da Gabriele: lo ricordiamo con gratitudine per la compagnia, la cucina, la simpatia (e il vino che ci ha offerto). Anche in questa occasione, i nostri eroi son costretti ad una siesta pomeridiana in paese, per smaltire l’abbuffata. Secondo ricordo: capodanno 2006. La neve, caduta abbondantemente nei giorni precedenti, ci impedisce di tornare in Toscana, dove avremmo volentieri fatto una capatina in Garfagnana; perciò ci dirigiamo nei dintorni di Parma, per il duplice motivo che è una zona relativamente vicina e sicuramente ricca di posti in cui si mangia bene. Questa volta, gli intrepidi si chiamano Claudia, Elisa, Luca, Paolo e Simone. Cittadine visitate: Castellarquato, Fontanellato, Brescello, Guastalla, Parma. Anche stavolta pranzi e cene non mancano, anzi: tre volte in due giorni! Vi chiederete che scopo ha il camper… Beh, principalmente per dormire. A Brescello visitiamo il museo dedicato a don Camillo e Peppone, protagonisti di indimenticabili film. Passiamo la sera dell’ultimo dell’anno in piazza a Parma, gustandoci un concerto gratuito di Francesco Renga e centinaia di botti dalla potenza incredibile. Da ricordare il freddo pungente, per usare un eufemismo. Siamo nel febbraio 2007 ed è ora di un altro weekend...è già passato fin troppo tempo! Un pranzo già prenotato (a Guastalla) dal nostro amico Luca, per il suo compleanno, è l’occasione che ci fa dire “perché non andar via tutto il fine settimana?”. Eccoci dunque subito pronti, pieno al camper e partenza il venerdì sera; i presenti sono Claudia, Paolo e Simone. Destinazione, come 13 mesi fa, la zona del parmense. Ringraziamo i cantieri autostradali che in un’ora ci permettono di raggiungere agevolmente Pero (sì, quella in provincia di Milano!), per poi arrivare alla sosta: Guastalla, appunto. Sveglia tarda, colazione, un giro al mercato e aperitivo; intanto ci raggiungono gli altri: Alessandro, Elisa, Giovanni e Luca. Senza por tempo in mezzo, siamo già con le gambe sotto al tavolo, all’osteria “La Fratellanza”, dove gustiamo succulente cibarie; il festeggiato, da gran signore, paga per tutti: grazie e ancora auguri! Dopopranzo in riva al Po, a scattar fotografie. Ci separiamo dai nostri amici e ci dirigiamo verso Carpi: cittadina carina. Niente cena, ma sosta al bar, per piadine, birra, cioccolata; indi, partenza verso il castello di Felino, paese del rinomato salame. La mattina seguente, visita alle cantine e parca degustazione. Pranzo al ristorante “Al Vèdel”, in quel di Colorno; mangiamo ovviamente bene, e prima o poi dovremo brindare alla “Signora Rothmans”, alla sua vitalità e al quesito che ha insinuato nelle nostre menti: sono di più gli anni che ha o le sigarette che ha fumato durante il pranzo? Nel pomeriggio, visita fugace di Parma, cioccolata calda e S. Messa, per la verità un po’ soporifera. Rientro in serata, traffico regolare. Alla prossima! A distanza di un anno, la storia si ripete: il compleanno di Luca (anche stavolta cade a febbraio, che coincidenza!) è un ottimo pretesto per festeggiare in modo adeguato, ovvero con un bel weekend a Firenze. Si parte venerdì 1, nel pomeriggio, e un traffico inaspettatamente scorrevole ci permette di giungere nel capoluogo toscano in serata. Qui comincia una piccola avventura: ci affidiamo, purtroppo, ai consigli del navigatore per giungere all’area di sosta in via Mercati; il navigatore però non sa che la strada d’accesso che ci propone è bloccata da un divieto, e ci consiglia, dopo varie peripezie, un’altra strada. Chiamiamola strada… In un paio di occasioni siamo costretti a far manovra, per non parlare di quando Luca deve scendere a dare indicazioni perché tra la larghezza del camper e quella del passaggio c’è uno scarto di una ventina di centimetri. Finalmente arriviamo al parcheggio, e scopriamo con piacere che ivi si trova una discoteca: per fortuna, la musica non ci disturba più di tanto. Il mattino seguente a piedi fino in centro, dove visitiamo S. Maria Novella (da fuori), S.Croce, Palazzo Vecchio, Piazza della Signoria, per poi dirigerci alfine al luogo del desco: anche stavolta abbiamo scelto Zazà, vista la piacevole esperienza di tre anni fa. Fiorentina ottima e vino della casa adeguato; offre Luca, e anche stavolta non possiamo che rinnovare i ringraziamenti, insieme ovviamente a quelli per la piacevole compagnia (a proposito, non abbiamo citato i protagonisti di questa uscita: insieme a Luca ci sono Claudia, Elisa e Paolo). Usciamo all’aperto, dove una pioggerellina insistente ci accoglie per accompagnarci tutto il pomeriggio. Annotiamo che una Firenze così deserta non l’abbiamo mai vista; forse sono tutti al carnevale di Viareggio. Visita di Ponte Vecchio, piazza Duomo, S. Marco. La stanchezza comincia a farsi sentire, e sostiamo in un bar dove riusciamo a recuperare energie. Altra camminatina, per poi fermarci a cena da “Zio Gigi”: anche qui le pietanze sono molto buone. Ritorno al camper grazie a un comodo bus e dormita, anche se gli ultimi avventori della discoteca se ne vanno alle 4.30. Domenica mattina: spostamento verso nord, pranzo a Guastalla nell’ormai abituale osteria. Non possiamo che elogiare ancora una volta la prelibatezza dei cibi che qui vengono preparati; per chi ama mangiar bene, l’osteria “La Fratellanza” non può che essere una meta imprescindibile. Classiche foto sul Po e ritorno a casa, anche stavolta senza code in autostrada. Home page Chi siamo La nostra storia I diari di bordo Le nostre foto I video I percorsi “Fuori porta” |